Le apnee notturne sono una comune patologia, poco conosciuta e spesso sottovalutata e non diagnosticata. Il nome scientifico è Sindrome delle apnee ostruttive del sonno (OSAS: Obstructive Sleep Apnea Syndrome).

Colpisce in genere maschi di mezza età, in sovrappeso, che russano duante la notte.

Chi è affetto da questa patologia riscontra un’interruzione del respiro durante il sonno per alcuni secondi, dovuta a un’ostruzione, nella gola, al flusso d’aria lungo le vie aeree. Da qui il nome in gergo di apnea, che significa “senza respiro”.

È quindi una situazione che non permette un sonno di buona qualità e quantità, comportando gravi problemi di salute nei pazienti che ne sono affetti.

La respirazione può interrompersi per 10 secondi o più. Dopo ogni episodio di apnea, il paziente si sveglia brevemente per ricominciare a respirare. Quasi sempre non ricorda le volte in cui si è svegliato.

Cosa accade durante le apnee notturne?

Sì, vorrei saperene di più!

Osservando pazienti affetti da sindrome delle apnee ostruttive del sonno, sembra che stiano soffocando: all’interruzione del respiro emettono un forte verso da russamento e successivamente uno sbuffo. Si svegliano dopo qualche attimo per poi riaddormentarsi subito.

Durante il sonno i muscoli della gola si rilassano e diventano flosci (come gli altri muscoli) e questo, nella maggior parte delle persone, non influisce sulla respirazione. Ma nei soggetti affetti da apnee notturne i muscoli della gola diventano così rilassati e flosci durante il sonno da causare un restringimento o addirittura un blocco completo delle vie aeree.

Si russa quando le vie aeree sono ristrette e il flusso d’aria è limitato, ma quando il blocco è completo, la respirazione si interrompe del tutto (apnea) per circa 10 secondi.

Il livello di ossigeno nel sangue scende e questo viene rilevato dal cervello. Il cervello induce i soggetti al risveglio che successivamente fanno uno sforzo extra per respirare. Normalmente si torna a dormire velocemente e il paziente non si accorge nemmeno di essersi svegliato.

Le persone con OSAS quasi sempre non sono consapevoli di avere questo problema, dal momento che di solito non ricordano questi episodi. Spesso è il partner di letto o il genitore di un bambino con OSAS che si accorge della patologia.

Tipi di apnee notturne

Esistono 3 livelli di gravità dell’OSAS: lieve, moderata o grave. Chi è affetto da una forma grave di apnee notturne può avere centinaia di episodi di apnea ogni notte. Anche se non ne ricorderà la maggior parte, tuttavia il suo sonno sarà stato molto disturbato.

  • Lieve: quando si verificano tra 5 e 14 episodi l’ora.
  • Moderato: quando gli episodi di apnea notturna sono tra 15 e 30 l’ora.
  • Grave: quando vi sono più di 30 episodi l’ora.

Uno dei problemi del livello grave dell’OSAS è la difficoltà a concentrarsi durante il giorno e la sensazione di sonnolenza. La sonnolenza diurna in chi russa rumorosamente di notte è il classico segno distintivo di chi ha l’OSAS.

Anche se le apnee notturne interessano più gli uomini di mezza età in sovrappeso o obesi, può anche colpire persone non in sovrappeso e verificarsi a qualsiasi età, anche nei bambini. Si pensa che fino a 4 uomini di mezza età su 100 e 2 donne di mezza età su 100 sviluppino l’OSAS.

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Sintomi dell’OSAS

Uno dei sintomi dell’apnea notturna è la sonnolenza diurna, una sensazione diversa dalla semplice stanchezza, perché chi è affetto dall’OSAS grave può addormentarsi durante il giorno, con gravi conseguenze, come durante la guida, soprattutto nei lunghi viaggi monotoni in autostrada.

Preoccupante è l’aumento della frequenza di incidenti stradali che coinvolgono conducenti con apnee notturne, perché hanno un rischio aumentato di 7-12 di avere un incidente automobilistico rispetto alla media.

Chiunque sia affetto da OSAS, se avverte sonnolenza non deve guidare né usare macchinari potenzialmente pericolosi.

Altri sintomi dell’OSAS sono:

  • Scarsa concentrazione e funzionamento mentale durante il giorno, che può portare a problemi sul lavoro.
  • Non sentirsi riposati al risveglio.
  • Mal di testa mattutino.
  • Depressione.
  • Irritabilità durante il giorno.

Spesso possono manifestarsi più sintomi insieme. Sintomi meno comuni sono alzarsi frequentemente per urinare durante la notte, la sudorazione notturna e il calo del desiderio sessuale.

Come capire se si è affetti da apnee notturne?

Se si ha il sospetto di soffrire di OSAS, o se avverte alcuni sintomi tipici della patologia, il questionario della sonnolenza di Epworth permette di misurare il proprio grado di sonnolenza della scala di Epworth.

Se il sospetto è fondato, è allora necessario effettuare un esame chiamato polisonnografia, che permette la diagnosi dell’OSAS e di definirne la gravità.

Fattori di rischio

La sindrome delle apnee ostruttive del sonno comporta sia complicazioni sia una serie di fattori di rischio.

Una delle complicazioni è l’aumentato rischio di sviluppare pressione alta (che può aumentare il rischio di infarto o ictus) e patologie cardiovascolari.

Altre complicazioni, se l’OSAS non è trattata, sono il rischio di sviluppare problemi con la regolazione della glicemia e il diabete di tipo 2.

I fattori che aumentano il rischio di apnee notturne o possono peggiorarlo sono:

  1. Sovrappeso e obesità, in particolare i soggetti con collo spesso, poiché il grasso in eccesso nel collo può schiacciare le vie respiratorie.
  2. Consumo di alcolici la sera: l’alcol rilassa i muscoli più del solito e rende il cervello meno sensibile a un episodio di apnea. Ciò può portare a episodi di apnea più gravi in persone che altrimenti potrebbero avere un’OSAS lieve.
  3. Tonsille ingrossate.
  4. Assunzione di farmaci sedativi come sonniferi o tranquillanti.
  5. Dormire sulla schiena piuttosto che su un fianco.
  6. Avere una mascella inferiore piccola o sfuggente (mascella più arretrata del normale).
  7. Fumare.
  8. Storia familiare di OSAS.

Apnee notturne nei bambini

Le apnee notturne sono molto comuni nei bambini, specialmente in età prescolare: soprattutto all’età di 3-6 anni i bambini possono sviluppare quel restringimento a causa della crescita delle adenoidi e delle tonsille.

Se l’OSAS è lieve, anche con tonsille e adenoidi ingrossate può migliorare senza trattamenti. E naturalmente spesso può migliorare rimuovendole. Tuttavia, è più probabile che l’apnea notturna persista se il bambino è in sovrappeso (obeso), è un maschio o se l’apnea notturna è grave.

Trattamenti per le apnee notturne

I principali trattamenti utilizzati per curare l’OSAS sono il dispositivo CPAP, i MAD per apnee notturne e la chirurgia delle apnee notturne.

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Dispositivo CPAP (Continuous positive airway pressure)

È il trattamento più efficace per l’OSAS moderata o grave, ma può essere usato per trattare l’OSAS lieve se altri trattamenti non hanno successo.

Il trattamento prevede l’uso di una maschera durante il sonno, a cui è collegato un dispositivo silenzioso, per pompare l’aria ambiente nel naso o nella bocca con una leggera pressione. La pressione dell’aria leggermente aumentata mantiene la gola aperta quando si respira di notte e quindi impedisce il blocco del flusso d’aria.

È prescritto da uno specialista pneumologo, che inoltre prescrive la terapia di esercizio determinando per ogni paziente anche la pressione di erogazione attraverso un apposito esame chiamato Titolazione CPAP, poco conosciuto ma di notevole importanza; in effetti da questo dipende il 90% del risultato della terapia.

Questo trattamento richiede una grande esperienza e una notevole conoscenza dei medici specialisti e dei tecnici a supporto, necessaria per comprendere appieno le specificità di ogni paziente che deve essere guidato inizialmente al corretto adattamento alla terapia.

Se la CPAP funziona (come nella maggior parte dei casi), allora si verifica un immediato miglioramento del sonno e anche un miglioramento del benessere diurno, poiché la sonnolenza diurna viene abolita il giorno successivo.

Anche il russamento viene ridotto o interrotto. Il dispositivo può essere ingombrante da indossare di notte, ma di solito ne vale la pena. Commenti come “Non ho dormito bene per anni” sono stati riportati da alcune persone dopo aver iniziato il trattamento con CPAP.

È necessario un trattamento permanente. A volte puoi avere problemi di irritazione alla gola o secchezza o sanguinamento all’interno del naso. Tuttavia, le macchine CPAP più recenti tendono ad avere un umidificatore installato che aiuta a ridurre questi problemi.

Apnee Nottune Trattamento

MAD (Mandibular Advancing Device) per apnee notturne

Sono dispositivi da indossare in bocca quando si dorme. Funzionano tirando un po’ in avanti la mandibola in modo che la gola non si restringa tanto durante la notte. Assomigliano ai paradenti che indossano gli sportivi.

Sebbene sia possibile acquistare questi dispositivi senza prescrizione medica, è meglio consultare sempre un dentista per la scelta e la corretta installazione. I MAD possono funzionare bene in alcuni casi e tendono a essere usati nell’OSAS lieve o in persone che non sono in grado di tollerare il trattamento CPAP.

L’équipe del Prof. Livio Gallottini è specializzata nel mettere a punto i dispositivi MAD per i pazienti che soffrono di OSAS.

Chirurgia delle apnee notturne

Anche se la chirurgia non è spesso usata per trattare l’OSAS negli adulti, tuttavia a volte un’operazione può essere utile per aumentare il flusso d’aria nelle vie aeree. Ad esempio, nei pazienti con tonsille o adenoidi grandi, o nei pazienti con ostruzione nasale l’intervento potrebbe essere utile.

Altri trattamenti

La terapia posizionale può essere utile nei pazienti che dormono principalmente sulla schiena. La semplice “tecnica della pallina da tennis” (una pallina da tennis è legata alla schiena), dispositivi di allarme e anche l’uso di una serie di cuscini posizionali può aiutare i soggetti a cambiare la posizione del sonno.

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