La pandemia di COVID-19 ha colpito duramente moltissime attività commerciali e professionali. Fra queste anche gli studi odontoiatrici hanno ovviamente subito un blocco delle attività, anche perché sono una professione con il maggior rischio di contrarre l’infezione di SARS-COV-2.

Adesso che siamo entrati nella fase 3 – quando tutte le attività, seppur con varie differenze e limitazioni, sono riaperte – come si previene la COVID-19 dal dentista?

Protocollo standard di igiene in ambito sanitario

Sia negli studi odontoiatrici sia in ospedale o in qualsiasi altro studio di medici specialisti esistono dei protocolli per uccidere virus, batteri e altri agenti patogeni e visitare ed eseguire trattamenti in piena sicurezza per pazienti e medici.

Come si prevengono contagi e infezioni dal dentista?

Negli studi odontoiatrici c’è una minima possibilità di potersi infettare con virus come quelli dell’epatite C o dell’AIDS tramite il sangue, ma oggi abbiamo standard di sicurezza e di prevenzione delle infezioni crociate molto elevati.

Per eseguire le cure odontoiatriche sia il dentista sia il personale che collabora con lo studio (assistente alla poltrona e igienista) devono indossare indumenti protettivi, inclusi guanti, maschere chirurgiche e occhiali per la protezione degli occhi, per ridurre al minimo il rischio di trasmissione di germi da un paziente all’altro (e da un paziente a se stessi).

Tutti gli strumenti usati (punte di trapano, specchietti, specilli, pinze da estrazione, sonde parondontali, la stessa poltrona) sono sterilizzati e igienizzati, affinché il paziente successivo possa ricevere le cure dentistiche in piena sicurezza.

Come si trasmette il virus SARS-COV-2?

È un virus respiratorio, come abbiamo imparato in questi ultimi mesi, che può essere trasmesso attraverso 2 modi:

  1. Trasmissione diretta: tramite i liquidi provenienti dal naso o dalla bocca sotto forma di droplet o goccioline di Flügge (dal nome del batteriologo e igienista tedesco Carl Flügge). Sono microgocce che provengono dalle vie respiratorie e dalle secrezioni salivari, espulse con starnuti e tosse, e che restano in sospensione nell’aria. Ecco il motivo per cui bisogna indossare la mascherina e rispettare il distanziamento sociale.
  2. Trasmissione da contatto: sia con stretto contatto con una persona infetta (motivo per cui si deve evitare di stringersi le mani) sia toccando un oggetto o una superficie contaminata dal virus (motivo per cui si raccomanda di lavarsi spesso le mani e igienizzare gli acquisti).

Strategie di prevenzione da COVID-19 dal dentista

In generale la prevenzione è data da:

  • distanziamento sociale (1-2 metri);
  • utilizzo della mascherina;
  • pulizia e disinfezione delle mani.

E in uno studio dentistico? Le cure dal dentista, è facile comprenderlo, prevedono una distanza inferiore al metro e soprattutto l’assenza della mascherina da parte dei pazienti, che devono ricevere i trattamenti odontoiatrici in bocca (che contiene la saliva, una delle vie di trasmissione del virus).

Il trapano odontoiatrico e la pulizia dei denti con gli ultrasuoni aumentano il rischio del contagio. Il trapano funziona con aria compressa e acqua, sparate ad alta velocità in bocca, dove produrranno, a contatto con la saliva, aerosol (nebbiolina di fini particelle) e splatter (schizzi e spruzzi).

È questo aerosol a trasmettere il virus nell’ambiente, anche se in questo caso il rischio di infezione è per il dentista e i suoi assistenti di studio.

Come prevenire l’infezione in questo caso? Utilizzando:

  • un aspiratore ad alto volume
  • un impianto di ricambio dell’aria dell’ambiente, per neutralizzare il più possibile l’aerosol.

Altre modalità di prevenzione prevedono:

  • triage dei pazienti per evitare pazienti sintomatici, asintomatici e contagiosi;
  • procedure gestionali: meno appuntamenti, appuntamenti più lunghi, scaglionamento in sala di attesa, ecc.);
  • utilizzo dei dispositivi di protezione individuali;
  • procedure di sanificazione e sanitizzazione.

Anestesia totale o sedazione profonda come prevenzione da COVID-19

L’anestesia totale e la sedazione profonda per via endovenosa in sala operatoria, oltre a essere consigliate per pazienti odontofobici, offrono maggiori vantaggi per ridurre ulteriormente il rischio d’infezione:

  • massima sicurezza dell’ambiente in cui si opera: per la sala operatoria sono seguite procedure per la pulizia e disinfezione ambientale;
  • concentrazione di più terapie in un solo appuntamento: permettendo così al paziente di non tornare più volte, e risparmiando inoltre sui tempi di esecuzione.