È possibile l’anestesia dentale per i pazienti con reazione allergiche?

Si sono verificate emergenze mediche negli studi odontoiatrici causate da una reazione durante la somministrazione dell’anestesia locale. Sebbene molte siano da imputare a reazioni all’anestetico locale stesso, altre sono dovute all’ansia associata all’iniezione.

La reazione più comune è la risposta psicogena conosciuta come sincope o svenimento. Una seconda reazione comune è l’iperventilazione o l’attacco di ansia.

Chiunque sia abbastanza apprensivo può essere colpito da una di queste manifestazioni. Per chi è affetto da epilessia, asma, malattia coronarica, disfunzione tiroidea, diabete e altre malattie, possono verificarsi reazioni associate ai rispettivi problemi di salute.

Per esempio, il paziente epilettico apprensivo ha una diminuzione della soglia convulsiva e quindi un attacco. Il paziente asmatico ha un attacco d’asma; il paziente con malattia coronarica avverte dolore al petto e il paziente diabetico ha una reazione insulinica.

L’importanza dell’anestesia nelle cure dentali

L’anestesia locale gioca un ruolo fondamentale in odontoiatria. Non è possibile, per esempio, l’estrazione di un dente o un trattamento canalare senza l’uso dell’anestesia dentale per eliminare il dolore e consentire la continuazione della cura.

Alcuni farmaci, come la lidocaina, anestetico locale comunemente usato in odontoiatria, possono causare allergie o altri effetti avversi.

Le reazioni allergiche all’anestesia locale possono includere sintomi lievi, come orticaria, eritema e prurito intenso, ma anche reazioni gravi come angioedema e/o difficoltà respiratoria. Naturalmente si possono verificare allergie anche all’anestesia totale usata in odontoiatria, che per moltissimi pazienti rappresenta l’unica soluzione per ricevere le cure dentistiche.

Le reazioni allergiche all’anestesia dentale

Quali reazione può dare l’anestetico usato dal dentista?

La maggior parte delle reazioni dovute al farmaco stesso riguarda le reazioni tossiche da sovradosaggio. Il sovradosaggio può essere relativo – ossia un dosaggio normale che per un particolare individuo diviene sovradosaggio – o assoluto – ossia un vero e proprio sovradosaggio, una quantità di anestetico maggiore della dose raccomandata per la sua efficacia.

Molti pazienti che sperimentano una reazione del genere pensano di essere allergici all’anestetico locale, ma in realtà non è così.

Fattori di predisposizione all’allergia con l’anestesia

  • Nei bambini sotto i 6 anni le funzioni di assorbimento, metabolismo ed escrezione non sono completamente sviluppate, mentre diminuiscono nei pazienti oltre i 65.
  • Pazienti sottopeso, specialmente se con poca massa muscolare: meno un individuo pesa e meno massa muscolare ha, minore è la tolleranza al farmaco.
  • Pazienti con disturbi al fegato: la maggior parte degli anestetici locali è biotrasformata nel fegato e scomposta in prodotti che possono essere eliminati dai reni. Una malattia epatica fa sì che la capacità del fegato di degradare il farmaco è ridotta.

Altri fattori di predisposizione alle reazioni allergiche con l’anestesia in odontoiatria sono:

  • Disturbi renali: i reni non riescono a eliminare i sottoprodotti degli anestetici locali, quindi si possono verificare accumuli tossici nel sangue.
  • Gravidanza: durante la gravidanza la funzione renale può essere disturbata e può compromettere l’escrezione, provocando un aumento del livello ematico dell’anestetico locale.
  • Fattori genetici nel paziente: la colinesterasi sierica è un enzima prodotto nel fegato necessario nella biotrasformazione degli anestetici locali esterei. Se è geneticamente mancante, un sovradosaggio può derivare da un aumento dei livelli ematici.

Il nostro protocollo per pazienti con reazioni allergiche

Nello studio odontoiatrico del professor Livio Gallottini abbiamo sviluppato uno specifico protocollo di prevenzione farmacologica per quei pazienti a rischio di reazioni allergiche durante la somministrazione dell’anestetico:

  1. Sedazione per via endovenosa: il paziente verrà operato in sedazione endovenosa in sala operatoria in presenza dello Specialista in Anestesia e Rianimazione, in ambiente sicuro e protetto.
  2. Prove allergiche: se possibile, il paziente sarà sottoposto alle prove allergiche presso un servizio di allergologia specializzato, prima di ricevere il trattamento odontoiatrico.
  3. Farmaci anti-allergici: nei giorni precedenti l’intervento odontoiatrico in sala operatoria il nostro Anestesista prescriverà al paziente farmaci anti-allergici sia per bocca sia per iniezione per via intramuscolo secondo un determinato schema posologico messo a punto in anni di esperienza clinica. Durante l’operazione l’Anestesista utilizzerà anche farmaci anti-allergici per via endovenosa.
  4. Ricovero ospedaliero: dopo l’intervento odontoiatrico il paziente potrà eventualmente essere ricoverato in una clinica privata per una notte in degenza ordinaria, sotto stretto controllo medico per monitorare eventuali reazioni allergiche acute.

Grazie al nostro protocollo di prevenzione possiamo gestire in piena sicurezza i pazienti che presentano particolari allergie all’anestesia.

Contattaci

Prenota una visita
Scrivici.

14 + 2 =