Hai perso i denti e vuoi riavere la tua dentatura? Oggi la soluzione sono gli impianti dentali, che sostituiscono la radice dei denti perduti, su cui saranno montati i denti fissi: riavrai così il ripristino della dentatura persa e della funzione masticatoria.

Ma come riavere i denti fissi?

Il procedimento per l’inserimento di un impianto dentale è semplice: l’impianto è una sorta di vite in titanio biocompatibile, avvitata nell’osso della mascella. Su questa andrà inserito un moncone su cui fissare il dente fisso, artificiale, che svolgerà le stesse funzioni del dente naturale.

Denti fissi e anestesia totale: un binomio vincente

A volte i pazienti evitano di prenotare una visita dal dentista a causa di un’esperienza spiacevole o traumatica; in altri casi possono soffrire di ansia o paura del dentista anche se non derivata da un trauma.

Quando si parla di impianti dentali – intervento più lungo e delicato di un’otturazione o di una cura canalare – molti pazienti rinunciano, nonostante abbiano un assoluto bisogno di rimettere in salute la propria bocca, di tornare a sorridere senza più vergognarsi dei propri denti guasti o mancanti e finalmente masticare qualsiasi cibo.

In questi casi la soluzione ideale è l’anestesia totale: consente ai pazienti odontofobici di ottenere denti fissi rapidamente, senza provare dolore né ansia né alcun tipo di preoccupazione e soprattutto in completo comfort – anche per il dentista, che potrà eseguire l’intervento in tutta tranquillità.

Perché scegliere di avere denti fissi in anestesia totale?

La maggior parte dei pazienti che mi contatta rientra in 2 categorie:

  1. pazienti odontofobici: l’odontofobia è una paura innata del dentista e di tutto ciò che ruota attorno a questa figura professionale (cure dentali, trapano odontoiatrico, la stessa poltrona dello studio dentistico, l’odore caratteristico dei farmaci usati, ecc.). È una paura derivata da precedenti esperienze, che hanno provocato traumi nel paziente e che ora lo fanno tenere lontano dai dentisti, pur avendo bisogno delle loro cure.
  2. pazienti non collaborativi: anziani con malattie mentali degenerative (Alzheimer, demenza senile, ecc.), pazienti autistici o affetti da gravi disabilità intellettive. Sono pazienti con cui diventa difficile e talvolta impossibile comunicare e su cui eseguire qualsiasi tipo di cura – anche una semplice visita specialistica – richiede approcci appositamente studiati. Genitori o tutori di questi pazienti chiedono quindi di addormentarli.

Molto spesso questi pazienti – odontofobici e non collaborativi – hanno trascurato per anni la propria salute orale, con risultati quasi sempre disastrosi. Per questi pazienti, poi, risulta impossibile farsi curare in una struttura pubblica, o perché non vi sono medici specializzati nel trattare, per esempio, persone odontofobiche o bambini autistici, o perché non viene praticata l’anestesia totale.

Come agire quando questi pazienti devono rifare tutta la bocca, quando hanno ormai perso tutti o la maggioranza dei propri denti? La soluzione, come abbiamo detto prima, sono gli impianti dentali e i denti fissi in anestesia totale.

Come avere denti fissi in anestesia totale?

Con il mio metodo LG3: tre giorni per riavere i denti fissi, senza provare alcun tipo di disagio o dolore perché completamente addormentati. È un’innovazione diagnostico-terapeutica in odontoiatria, praticata dal mio staff di specialisti.

In cosa consiste il Metodo LG3 e come riavere finalmente denti fissi in anestesia totale?

Primo giorno: visita conoscitiva con il paziente per informarmi sul suo quadro clinico e sulla situazione dentale. Segue la visita specialistica vera e propria – usando soltanto lo specchietto odontoiatrico per diminuire al massimo ansie e paure.

Per gli impianti dentali e i denti fissi occorre una serie di esami: radiografie digitali (ortopanoramica e Cone Beam CT) e impronte delle arcate dentali con lo scanner intraorale senza l’uso di sgradevoli paste.

Secondo giorno: siamo al momento dell’inizio delle cure dentali. Prima di procedere con l’anestesia totale, ci sono degli esami diagnostici da fare, come l’ECG e le analisi del sangue e delle urine.

A questo punto il paziente viene addormentato e il dentista può procedere con l’inserimento degli impianti dentali. L’intervento avviene in una struttura sanitaria complessa privata attrezzata e autorizzata per la pratica dell’anestesia.

Terzo giorno: nell’ultima seduta al paziente sono applicate le protesi dentali, quindi i denti fissi. Con le impronte dentali rilevate il primo giorno grazie a uno scanner intraorale – trasferite poi al computer come immagini tridimensionali – sono state progettate con tecnologia CAD/CAM le protesi dentali.

L’applicazione dei denti fissi è un’operazione veloce, che non provoca alcun dolore. E in 3 giorni il paziente tornerà a casa con la dentatura completa.