In odontoiatria capita non di rado di incontrare pazienti che soffrono di improvvisi attacchi di panico durante o poco prima la vista odontoiatrica. Questi attacchi di panico dal dentista possono interrompere o compromettere le cure dentali.

Se anche tu hai la bocca distrutta e da troppo tempo non ti prendi cura dei denti probabilmente vorrai capire come affrontare gli attacchi di panico quando ti rechi dal dentista?

In questo articolo ti mostrerò come esiste una soluzione efficace per curarti i denti senza provare ansia o paura incontrollata.

Indice degli argomenti

  • Cosa sono gli attacchi di panico
  • Sintomi di un attacco di panico
  • Cause scatenanti gli attacchi di panico
  • La sedazione endovenosa profonda come soluzione
  • Cosa fare per avere un preventivo

Cosa sono gli attacchi di panico?

Gli attacchi di panico (noti anche come “crisi di panico”) sono episodi di improvvisa ed intensa paura o di una rapida escalation del livello di ansia.

Sono accompagnati da una precisa sintomatologia fisica e cognitiva. Ad esempio, durante gli attacchi di panico, la persona prova varie sensazioni come palpitazioni, sudorazione improvvisa, tremore, sensazione di soffocamento, dolore al petto, e addirittura nausea, vertigini, terrore di morire o di impazzire, brividi o vampate di calore, confusione mentale.

Chi ha provato gli attacchi di panico li descrive come un’esperienza terribile ed incontrollabile che arriva senza preavviso (inaspettata ed improvvisa). L’aspetto paradossale è che chi soffre di attacchi di panico finisce addirittura per avere paura di provare nuovamente il panico e quindi finisce per avere “paura di provare paura”.

Sintomi dell’attacco di panico: come capire se si soffre di attacchi di panico

Cosa accade quando si ha un attacco di panico? Quali sono i sintomi più evidenti?

Un attacco di panico, normalmente, si manifesta in modo improvviso. La sensazione di malessere è accompagnata da una paura molto intensa ed indefinita. Fra i sintomi che si provano quando si ha un attacco di panico possono esserci una o più delle seguenti sensazioni:

  1. Accelerazione del battito cardiaco, palpitazioni e tachicardia;
  2. Paura generalizzata;
  3. Tremori e brividi;
  4. Vampate di calore improvvise;
  5. Sudorazione delle mani o di tutto il corpo;
  6. Sudorazione fredda;
  7. Incapacità a respirare regolarmente;
  8. Respiro accelerato e corto;
  9. Sensazione di asfissia e senso di soffocamento;
  10. Nausea;
  11. Paura di non riuscire a controllare tutto;
  12. Sensazione di impazzire;
  13. Sbandamento e confusione mentale;
  14. Svenimento;
  15. Dolore al petto;

Gli attacchi di panico sono disturbi d’ansia collegati a cause scatenanti profonde della psiche (per esempio la paura del dolore o delle cure odontoiatriche, paura degli aghi, ecc…).

Il disturbo d’ansia consiste nella comparsa di ripetuti attacchi di panico tipicamente accompagnati dalla paura di un attacco futuro o da cambiamenti nel comportamento atti a evitare situazioni che possono predisporre agli attacchi. La diagnosi di questo disturbo è clinica e la terapia può essere attraverso il trattamento farmacologico oppure psicoterapico.

È importante dire che nonostante la descrizione di un attacco di panico è forte impatto, va detto però che da un punto di vista medico, un’attacco di panico non è pericoloso per l’individuo.

Vorrei curarmi senza attacchi di panico!

Quanto dura un attacco di panico?

Un attacco di panico ha una durata normalmente breve ma tutti coloro che hanno provato questa brutta sensazione la ricordano come un’esperienza davvero spiacevole.

La durata dell’attacco di panico è generalmente breve, ma coloro che hanno avuto la sfortuna di sperimentarlo lo descrivono come un’esperienza decisamente terribile. L’attacco di panico ha un inizio improvviso, raggiunge rapidamente un climax nell’arco di 10 minuti o meno e si risolve nell’arco di un massimo 20 minuti

L’attacco di panico può manifestarsi come evento isolato e non ripetersi più, o comunque può ripetersi a distanza di diverso tempo e sempre senza alcun preavviso.

Cause scatenanti degli attacchi di panico

La maggior parte delle persone soggette ad attacchi di panico li aspetta in anticipo e ha addirittura paura di provare le stesse spiacevole sensazioni. Tali persone tendono ad evitare i posti (come lo studio dentistico) o le situazioni che in precedenza avevano scatenato il panico.

L’odore dello studio odontoiatrico, il rumore del trapano odontoiatrico, la vista dei ferri chirurgici, in alcuni casi perfino il solo pensiero stesso di dover essere sottoposti ad un intervento odontoiatrico può provocare una vera e propria crisi di panico incontrollata.

All’origine degli attacchi di panico ci possono essere innumerevoli motivi come:

  • Ansia o stress lavorativo;
  • Desiderio di iper-controllo;
  • Lutti familiari e personali;
  • Traumi infantili.

Attacchi di panico dal dentista: sedazione

La sedazione endovenosa profonda dal dentista è la soluzione

Se gli attacchi di panico non ti permettono di curarti i denti e il tuo dentista non riesce neppure a guardarti i denti allora la soluzione più ideale per te è la sedazione endovenosa profonda.

La sedazione endovenosa profonda in respiro spontaneo è la soluzione per farsi curare i denti annullando completamente ansia e percezione del dolore
Si ricevono le cure dentali completamente addormentati ma senza interrompere la respirazione spontanea e senza necessità di essere intubati.

Prima di poter fare un intervento odontoiatrico in sedazione endovenosa profonda, evitando così gli attacchi di panico, è indispensabile procedere ad un consulto odontoiatrico, effettuare una diagnosi da parte dell’odontoiatra definendo infine il piano terapeutico.

Per iniziare il percorso di cura uno dei primi passi è proprio quello di fare una radiografia della bocca a partire dalla quale il medico potrà stabilire di quali cure dentali si ha bisogno.

Prima di poter procedere alla sedazione endovenosa profonda l’anestesista ricostruisce una dettagliata anamnesi del paziente attraverso una serie di domande per conoscere:

  • Le condizioni di salute generali;
  • Eventuali interventi chirurgici subiti in passato;
  • Presenza di malattie croniche (diabete, cardiopatie, ipertensione, …);
  • Problemi di coagulazione del sangue;
  • Uso di farmaci o integratori e fitoterapici;
  • Sensibilità e allergie a farmaci o alimenti;
  • Eventuali esperienze passate con l’anestesia o la sedazione.

Tutto questo servirà all’anestesista nella scelta e nel dosaggio dei farmaci più adatti per la sedazione endovenosa profonda.

In questo modo il paziente potrà essere curato in una sola seduta. Il giorno stesso delle cure dentali potrà tornare a casa senza aver provato nessun dolore, senza aver provato ansia, senza aver provato alcun attacco di panico.

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