Il problema della perdita di denti negli anziani è ben conosciuto. Si stima che in Italia al 20% e più delle persone con oltre 65 anni manchino tutti i denti e che circa il 50% degli anziani ultraottantenni siano edentuli totali.

Perché gli anziani perdono i denti?

Sono diverse le cause che portano alla perdita di denti nelle persone anziane.

  • Carie dentali non trattate: spesso gli anziani hanno problemi di salute molto seri e urgenti cui preoccuparsi e trascurano la salute orale. Una carie non curata peggiora nel tempo, al punto che diventerà impossibile un’otturazione o anche una devitalizzazione.
  • Assunzione di farmaci per patologie croniche: molti farmaci causano secchezza delle fauci, ambiente ideale per la crescita dei batteri che causano la carie.
  • Malattie gengivali: tendono a essere più comuni nelle persone anziane o comunque di età superiore ai 65 anni.
  • Recessione gengivale: la quantità di tessuto gengivale che circonda i denti inizia a deteriorarsi. Quando la gengiva si ritira, espone gran parte del dente e delle radici agli “attacchi” del cibo (zuccheri e batteri). Si formano tasche fra la linea gengivale e i denti, in cui si accumulano i batteri, portando a gravi danni e alla perdita dei denti.

Cosa comporta la perdita di denti negli anziani?

L’assenza totale dei denti nelle persone anziane può portare a una serie di gravi problemi:

  • Problemi funzionali
  • Problemi psicologici e cognitivi
  • Problemi estetici

Problemi funzionali

Quando cade un dente, i denti adiacenti si spostano gradualmente per colmare il divario, provocando in questo modo una serie di problemi che aggravano la situazione. I denti mobili creano nuovi spazi fra i denti, dove possono accumularsi cibo e batteri, causando carie e malattie gengivali, che a lungo termine possono portare alla perdita ossea.

Anche il dente della mascella opposta si muove, verso l’alto se è caduto il dente superiore e verso il basso se è caduto quello inferiore. La gengiva attorno al dente si ritira, esponendo parte della radice, come abbiamo visto. È un fenomeno che può portare alla caduta del dente.

Masticare con meno denti aumenta il carico di lavoro dei denti rimanenti e può portare a un’usura prematura.

La mancanza dei denti provoca anche gravi problemi digestivi.

Problemi psicologici

  • Scarsa autostima: la perdita di denti negli anziani può abbassare il livello dell’autostima, poiché la caduta dei denti può essere associata a un basso reddito, alla scarsa igiene o alla scarsa cura di sé.
  • Implicazioni sociali: i pazienti con perdita di denti hanno una minore interazione sociale rispetto agli individui con un sorriso completo. La caduta dei denti comporta anche un’alterazione del linguaggio, che ha quindi effetti sull’interazione sociale, causando disagio o imbarazzo.
  • Depressione: la perdita di denti ha anche effetti sul lato emotivo degli anziani, influenzandone le relazioni con amici e familiari e portando a stati depressivi.
  • Decadimento cognitivo: la mancanza dei denti può provocare anche un lento e grave deficit delle funzioni cognitive.

Problemi estetici

Anche l’estetica gioca un ruolo decisivo nella perdita dei denti. La manca di denti, infatti, altera l’aspetto del viso degli anziani, incavando le guance e accentuandone l’invecchiamento.

Una dentatura sana e completa è fondamentale per l’estetica complessiva del viso, perché influisce sulla simmetria e sull’equilibrio delle caratteristiche facciali. La perdita di denti in determinate aree può influire sulla distanza tra il mento e il naso, modificando le proporzioni del viso.

Perdita di denti negli anziani: le soluzioni dell’odontoiatria

La soluzione più comune, almeno negli anni passati, era la ben nota dentiera: protesi mobile con un aspetto naturale, che si adatta perfettamente alle gengive per sostituire i denti mancanti.

Le protesi mobili esistono di 2 tipi: