Alla maggior parte delle persone non piace andare dal dentista. Il motivo? La paura del dentista, che colpisce non solo i bambini o le persone con gravi disabilità mentali, ma anche moltissimi adulti. Una vera e propria fobia che impedisce loro di farsi curare i denti, peggiorando così sempre di più la propria situazione dentale.

La paura del dentista proviene principalmente da due fattori:

  1. Precedenti esperienze negative dall’odontoiatra: denti mal curati, eccessivo dolore provato durante una cura, lunghezza dei trattamenti odontoiatrici, ecc.
  2. Consapevolezza del dolore durante le cure dentali: una carie è in pratica una ferita sul dente e non occorre molta immaginazione per capire che il trapano sul dente cariato farà male. Per non parlare poi di una cura canalare o dell’estrazione di un dente o dell’inserimento di impianti dentali…

Paura del dentista e anestetici tradizionali

Alcune cure odontoiatriche prevedono l’uso di anestetici per sedare l’area sottoposta al trattamento: in genere si tratta di spray o gel anestetici per eliminare il dolore dell’ago della siringa e la successiva anestesia locale, che addormenta la parte da curare.

Un tipo di anestesia più profonda è la sedazione cosciente con protossido d’azoto o la sedazione profonda per via endovenosa. Ma i bambini, gli adulti e i pazienti con grave forma di odontofobia in genere hanno bisogno di qualcosa di più della sedazione.

Come permettere a queste persone di superare la paura del dentista e ottenere le dovute cure odontoiatriche?

Paura del dentista e anestesia totale

Pazienti odontofobici, bambini, pazienti con bisogni speciali hanno elevate difficoltà ad affrontare le proprie paure e per loro qualsiasi cura dentale diviene particolarmente difficile, se non impossibile. Di conseguenza sempre più pazienti (e genitori) chiedono di essere addormentati per le cure dentali.

Ecco che la soluzione per vincere la paura del dentista è l’anestesia totale, procedura che viene eseguita presso un ospedale o una clinica privata attrezzata e autorizzata.

Anestesia totale per chi ha paura del dentista: come funziona?

Visita specialistica ed esame preoperatorio: per prima cosa dobbiamo conoscere la situazione sanitaria del paziente (anamnesi) e il suo problema dentale. Dovendo visitare pazienti odontofobici, non usiamo alcuno strumento che possa arrecare loro dolore o fastidio (come per esempio lo specillo da ispezione dentale, che ha infatti una punta acuminata), ma soltanto lo specchietto odontoiatrico per esaminare attentamente la cavità orale.

Successivamente ci sono degli esami da fare, che dipendono dal tipo di trattamento odontoiatrico da eseguire: radiografie digitali (Cone Beam CT, nel caso di impianti dentali, o ortopanoramica), impronte delle arcate dentali digitali con lo scanner intraorale, ecc.

Preospedalizzazione e intervento: terminate le radiografie richieste, il paziente entrerà in clinica, dove dovrà fare altri esami, come gli esami del sangue, delle urine e l’elettrocardiogramma (per l’anestesia).

Adesso siamo giunti finalmente all’intervento: le cure dentali. Al paziente odontofobico sarà somministrata l’anestesia totale per il trattamento da eseguire (estrazione di un dente, otturazioni di più carie dentali, devitalizzazione, inserimento di impianti dentali, ecc.).

Durante le cure odontoiatriche il paziente dormirà, non sentendo quindi alcun dolore, alcun disagio, e si sveglierà soltanto quando il dentista avrà completato la cura. L’anestesista monitorerà la situazione per l’intera durata dell’intervento.

Per i pazienti che necessitano di impianti dentali il mio staff propone il Metodo LG3: in 3 giorni soltanto potranno riavere i denti persi. I primi 2 giorni sono quelli già descritti, quindi diagnosi e pianificazione e intervento in anestesia totale.

Il terzo giorno è per l’applicazione della protesi dentale. Un’ultima seduta per completare il ripristino della dentatura.

Il Metodo LG3 è particolarmente adatto ai pazienti odontofobici, perché potranno riavere i propri denti in modo totalmente indolore, rapido e in pieno comfort, perché del tutto addormentati dall’anestesia generale.